Stanotte sei venuto a farmi visita in sogno

Stanotte sei venuto a farmi visita in sogno. M’ha preso un colpo mi hai detto. Ma io la notte scrivo o dormo o riempio d’uva le vene fino a farle diventare rosse. E l’ape ronza le orecchie tese se tu fossi qui il balcone verde in collina e filari e fulmini per guardarmi meglio zucchero filato per i tuoi denti bianchi se tu fossi qui l’orizzonte di luci della città lenta e sui film che accendi alle tre di notte gli aereoplani i bastimenti carichi di mare sole e rilassatezze. Se fossi qui i tuoi piedi sul tavolo il vento freddo che storta la falce la luna che abbaglia le talpe se fossi qui non parleremmo lo sai? Con l’indice alzato farei la conta delle tue dita il frutto maturo per la raccolta. Siamo uragani che non aspettano e poi furie e poi tempeste le nostre gocce sulle previsioni le rose del tempo il sol leone d’agosto per seccarci le labbra. Che 2 non è mai stato un numero perfetto le camere singole i costi elevati dei minuti sottratti alle tue vite felici che prima di dormire non ho nessuno con cui parlare che rimane Pavese con la luna i falò questo non basta questo c’avanza non c’è salvezza nei libri non c’è ristoro per le nebbie di smog sotto i balconi le parole che nascono al buio per i nostri incontri da illuminare le notti che tu da sola non ce la fai che io da solo non sono niente. Torneremo alla strada prima o poi l’esercito delle colf e i pettegolezzi per spolverare le nostre librerie che rubare il sapere è degno del Chisciotte. Che domani è il mio compleanno, un anno ai trenta che se vai piano vai sano e le mie lotte le briglie sciolte che teniamo lontani i Suv i cavalli in scatola al supermercato. Se il vino invecchia e si fa maturo io sono ancora inedito come le Divine Commedie a prender polvere sulle mensole che se mi muovo lascio gli aloni. E per San Lorenzo mollette chiuse sul naso dei prati trattieni il respiro per le sfilate di stelle altro che moda altro che belle la scia dei desideri delle auto sulle autostrade che tu dormi ancora con lui il cane nei retrovisori ulula forte che non vi sa copiare che l’amore si fa guardando negli occhi e lui suda solo di schiena. Che se chiudi gli occhi poi non c’è se chiudi gli occhi sei con me che al buio non ti vergogni che sei venuta a trovarmi in sogno e poi hai fatto colpo.

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