La musica nei bar

La musica nei bar distrae i pensieri ma non lo sguardo. Addormentati, le dita strette alla tazzina del caffè, una notizia dopo l’altra, la retorica di Gramellini ancora in prima pagina. Dici non parliamo di niente, dici parliamo di tutto. Al paese suonano le campane per salutare il giorno, la Messa tace e vecchie dita scorrono i rosari in case coi soffitti alti. Le comunità delle montagne si ritrovano intorno a grandi tavoli in legno, colazioni in silenzio e braci del camino ancora calde. Ci scaldavamo la gola con il Syrah di Stefano Amerighi e ci sentivamo ricchi. Le scuole sono chiuse come a Natale ma non c’è aria di neve e nemmeno di festa. Spaesati in quello che sono sempre state le nostre vie, l’imbarazzo degli abbracci mancati e il timore dell’altro. Facevamo l’amore guardandoci da lontano o parlandoci al telefono. Di notte mi hai scritto che questa che viviamo è una dimensione che a volte pensi stupida e altre volte no. Che dovremmo vederci e questi chilometri che ci separano scomparire. Sul treno con le salviette igienizzanti, le mani consumate, la tua pelle morbida diventa scivolo per i miei pensieri. Un pacchetto di Camel Blu ancora nel cellophane, le aprirai tu se ne avrai voglia. Ho smesso di fumare anni fa ti ho detto, sono certo di non ricominciare. Andiamo a Venezia, chiudiamoci nei cinema quando piove. Quando dopo aver fatto l’amore facevo discorsi surreali e tu dormivi, chissà chi li ha ascoltati, chissà se qualcuno li ricorda. Ora ti svegli in un letto che non è il tuo, sul fuoco il caffè per gli amici, scegli la tazza che ti piace di più e la metti un po’ in disparte, un po’ come fai con me. Dove stai tu non ci sono montagne, qui invece dal ponte della tangenziale, tra i grattacieli dell’Expo, si vede anche il Rosa. Dovresti dirmi la lunghezza del tuo piede, dovrei affittare gli scarponi e gli sci e un albergo tutto nostro, come in Borgogna, con la piscina chiusa e il personale ridotto, cuscini nascosti negli armadi e mille o più coperte per sentire un peso che non è quello del vivere.

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