Donna mia

Con quelle scarpe sembri più trendy.
Non siamo in Francia.
Ti stanno bene.
Io odio le ballerine.
Quella tua amica le indossa. Con la punta in ferro, come i marines.
Il tuo ragazzo è un palazzo di città.
Troppo alto per abitarci.
Per guardare tutti dall’alto devi essere polvere.
Scendi, sù.
Che la vita sta nelle strade.
Lancerò il cappello in aria e con un salto lo infilzerai tra i capelli.
Ti sentirai più alta.
E’ questione di prospettive, donna sua.
Mi prude la guancia. Posso prendere un pugno oggi. Mi farà bene.
E’ lunedì sera e non farà troppo scalpore.
I giornali parleranno d’altro.
Ma lui se ne va e ti lascia qui nuda.
E un numero per non perdersi.
E un appuntamento da mancare.
Inforco la bici.
Mi cadono addosso le catene così inciampo un po’.
Che non la so saltare la corda.
Just to worn mi hai scritto.
Warn, con la A, come War. Che è una guerra.
Stai attenta la prossima volta.
Perché c’è sempre una prossima volta.

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