Bello addio. Da “Camera sola, confessioni di un clandestino”.

(…) Tu che mi dici che sono impegnativo e una notte è stata nostra e nulla più che io ho la mia vita e tu sei tu, che siamo diversi come gemelli siamesi.
Tu e le tue nottate a mettere i dischi e a far ballare le tue tristezze tra i pacchi dei quarantenni con i sogni sdraiati alle Seychelles. Che una bottiglia di rosso non ti spaventa e poi perdio perdi il senno mi succhi le labbra e ti aggrappi alla mia giacca per poi dirmi è stato bello, addio. (….)

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